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sabato 31 maggio 2008

26 + 1 = 27



Oggi sono 27 candeline...

[Recensione] Il divo



Gran bel film! Paolo Sorrentino non perde un colpo e Toni Servillo è un grande!
Assolutamente da vedere anche perchè parla della nostra storia politica.
Applausi a scena aperta.

C'è un uomo che soffre di terribili emicranie e arriva anche a contornarsi il volto con l'agopuntura pur di lenire il dolore. È la prima immagine (grottesca) di Giulio Andreotti ne Il divo.
Siamo negli Anni Ottanta e quest'uomo freddo e distaccato, apparentemente privo di qualsiasi reazione emotiva, è a capo di una potente corrente della Democrazia Cristiana ed è pronto per l'ennesima presidenza del Consiglio. L'uccisione di Aldo Moro pesa però su di lui come un macigno impossibile da rimuovere. Passerà attraverso morti misteriose (Pecorelli, Calvi, Sindona, Ambrosoli) in cui lo si riterrà a vario titolo coinvolto, supererà senza esserne scalfito Tangentopoli per finire sotto processo per collusione con la mafia. Processo dal quale verrà assolto.
Paolo Sorrentino torna a fare cinema direttamente politico in Italia (Il caimano essendo un'abile commistione di politico e privato). Compie una scelta difficile pur decidendo di colpire un obiettivo facile: Andreotti. L'uomo di Stato che è stato definito di volta in volta, la Sfinge, il Gobbo, La Volpe, il Papa nero, Belzebù e, giustappunto, il Divo Giulio si prestava sicuramente a divenire simbolo di una riflessione sui mali del nostro Paese. La scelta era comunque difficile perchè Sorrentino aveva alle sue spalle almeno tre nomi ai quali ispirarsi e dai quali stilisticamente distinguersi in questa sua riscoperta del cinema impegnato: Francesco Rosi, Elio Petri, Giuseppe Ferrara. Il primo con il suo rigore nella denuncia, il secondo con una visionarietà graffiante, il terzo con il suo cronachismo drammaturgicamente efficace.
Sorrentino riesce nell'operazione. Dichiara, consapevolmente o meno, i propri debiti nei confronti degli autori citati nella fase iniziale del film che innerva però sin da subito con una cifra di grottesco che diventa la sua personale lettura del personaggio e di coloro che lo hanno circondato e sostenuto. Proprio grazie a questa scelta stilistica può permettersi, nell'ultima parte del film, di proporci le fasi processuali per l'accusa di mafia grazie a una visione in cui surreale e reale finiscono con il coincidere.
L'Andreotti di Sorrentino è un uomo che ha consacrato tutto se stesso al Potere. Un politico che ha saputo vincere anche quando perdeva. Un essere umano profondamente solo che ha trovato nella moglie l'unica persona che ha creduto di poterlo conoscere. La sequenza in cui i due siedono mano nella mano davanti al televisore in cui Renato Zero canta "I migliori anni della nostra vita" entra di diritto nella storia del cinema italiano. È la sintesi perfetta (ancor più degli incubi ritornanti con le parole come pietre scritte a lui e su di lui da Aldo Moro dalla prigione delle BR) di una vita consacrata sull'altare sbagliato.
Una vita in cui, come afferma lo stesso Andreotti (interpretato da un Servillo capace di cancellare qualsiasi remota ipotesi di imitazione per dedicarsi invece a uno scavo dell'interiorità del personaggio), è inimmaginabile per chiunque la quantità di Male che bisogna accettare per ottenere il Bene. That's Life? Forse non necessariamente.



Ultraconsigliato.

domenica 25 maggio 2008

Giuliano Palma & The Blue Bluebeaters



Grande concerto ieri alla Casa della Musica di Napoli di Giuliano Palma & The Blue Bluebeaters.
Giuliano Palma è un grande sia nel cantare che nei movimenti che ricorda molto i primi Meganoidi.




W lo SKA!

giovedì 22 maggio 2008

Europei 2008 - I convocati



La lista completa dei convocati:

Portieri:
Marco Amelia (Livorno), Morgan De Sanctis (Siviglia), Gianluigi Buffon (Juventus)

Difensori:
Marco Materazzi (Inter), Cristian Panucci (Roma), Fabio Cannavaro (Real Madrid), Gianluca Zambrotta (Barcellona), Fabio Grosso (Lione), Giorgio Chiellini (Juventus), Andrea Barzagli (Palermo)

Centrocampisti:
Riccardo Montolivo (Fiorentina), Gennaro Gattuso (Milan), Daniele De Rossi (Roma), Simone Perrotta (Roma), Alberto Aquilani (Roma), Andrea Pirlo (Milan), Mauro German Camoranesi (Juventus), Massimo Ambrosini (Milan)

Attaccanti:
Fabio Quagliarella (Udinese), Luca Toni (Bayern Monaco), Antonio Di Natale (Udinese), Antonio Cassano (Sampdoria), Marco Borriello (Genoa), Alessandro Del Piero (Juventus)

mercoledì 21 maggio 2008

Calendario europei 2008

5


Gli Europei 2008 inizieranno il 7 Giugno 2008 con la partita d’ esordio Svizzera - Repubblica Ceca (Basilea 18:00) e si concluderanno il 29 con la finale (20:45 Vienna)Fase a gironi 07/18 Giugno.
Quarti di finale 19/22 Giugno
Semifinali 25/26 Giugno
Finale 29 Giugno.
Italia: 9 Giugno esordio a Zurigo con l’ Olanda (20:45)
13 Giugno partita a Zurigo contro la Romania (18:00)
17 Giugno big-match contro la Francia, Zurigo (20:45)

lunedì 19 maggio 2008

Anche i supereroi...




...hanno bisogno di prelevare al bancomat :D

giovedì 8 maggio 2008

Nike the next level - Spot dell'anno



Piccolo capolavoro.


P.S. il giocatore è van persie.

mercoledì 7 maggio 2008

Napoli Comicon 2008 - Il video




Video del comicon preso da youtube.

;)

domenica 4 maggio 2008

[Recensione] La ragazza del lago



In effetti è stato al cinema un bel pò di tempo fa, ma solo ieri sono riuscito a vederlo grazie al fatto che è stato riproposto in alcuni cinema.
Il film non è male, è il classico film italiano, ma tutto sommato scorre e poi c'è un'interpretazione straordinaria di Toni Servillo.

Una giovane donna, annegata in un lago della provincia friuliana, viene rinvenuta nuda lungo la sponda. Sulla morte misteriosa di Anna, studentessa e giocatrice di hockey, indaga il commissario Giovanni Sanzio, padre ruvido e introverso di Francesca. Affetto da una dermatite atipica e dimenticato dalla consorte che soffre di una malattia degenerativa del sistema nervoso, Sanzio ricerca con passione metodica le ragioni pubbliche del delitto e quelle private della vita. Procedendo in un'indagine investigativa ed esistenziale scoverà l'assassino e il principio dell'ordine nel perverso sconvolgimento dell'omicidio.
È stato già detto ma è bene ripeterlo. Esiste il cinema mistificatorio di fiction e il cinema della realtà, non necessariamente nelle forme del realismo. L'opera prima di Andrea Molaioli appartiene alla seconda categoria, che annovera già adepti illuminati e illuminanti: Marra, Garrone, Sorrentino, Gaglianone. È evidente che i due approcci non si possono accomunare: il primo è intrattenimento, il secondo è riflessione critica, è cinema che anticipa criticando l'esistenza.
Tratto dal romanzo della norvegese Karin Fossum e sceneggiato dal questa volta "scompagnato" Petraglia, il film di Molaioli mutua i fiordi nei laghi della Carnia proponendo nella forma del giallo tematiche solitamente scartate dalla fiction consolatoria. Sopra un cinema che promuove frammenti di felicità senza prezzo, La ragazza del lago si impone e fa la differenza. Cimentandosi col cinema di genere, il regista romano gira un film sull'Italia di oggi, sulla provincia omologata tanto a nord quanto a sud. Nel Friuli rinato dalle macerie dei terremoti di crollo, tipici dei terreni carsici, restano sepolti i tanti personaggi, ugualmente colpevoli e ugualmente innocenti, personaggi che hanno una qualche mancanza, a cui è accaduto qualcosa che impedisce loro di essere pienamente. I loro disagi non sono quelli della classe media-borghese (adulterio, crisi di mezza età, ambizioni economiche), perché a Molaioli non interessa l'approccio sociologico o statistico alle cose.
Il regista lavora "in togliere", eliminando i dati di cronaca e tutto quello che avrebbe reso scabrosa la vicenda. Alla fine rimane la storia di un dolore insopportabile, formalizzato nelle convenzioni narrative e stilistiche del genere. Più il film si avvicina alle dinamiche profonde ed eterne dei rapporti umani, più riesce a fissare lo sfondo, la copertura, il dato quotidiano. La ragazza del lago rivela inoltre un lavoro di conoscenza e preparazione svolto a stretto contatto con gli attori. Su tutti le interpretazioni senza isteria di Toni Servillo, in grado di misurarsi con tutti i generi, le maschere e i registri, e Fabrizio Gifuni, troppo spesso confinato in ruoli indegni del suo talento, che possiede la raffinatezza della semplicità assoluta.


Consigliato agli amanti dei film pochi commerciali.

sabato 3 maggio 2008

Napoli Comicon 2008 - Le foto (3° Parte)

Dopo una breve, ma intesa, pausa ecco le ultime foto dal Comicon.
Questa volta le foto sono dell'area autografi.






John Cassaday